Lavori pubblici. Bandi di gara: una timida crescita che continua nel 2015

Come emerso dall’Osservatorio Congiunturale dell’industria delle costruzioni (Ance - Luglio 2015), il 2014 ha segnato, dopo molti anni di flessioni rilevanti, una crescita dei bandi di gara per lavori pubblici sia nel numero di pubblicazioni (+30,3%) che nell’importo posto in gara (+18,6%) rispetto all’anno precedente. La crescita coinvolge alcune stazioni appaltanti come Comuni, Anas e Ferrovie e risulta particolarmente sostenuta nel Sud del Paese. L’aumento dei bandi di gara può essere collegato a diversi fattori, come la misura contenuta nella Legge di Stabilità 2014 di allentamento del Patto di Stabilità Interno a favore degli investimenti degli enti locali per un miliardo di euro, la necessità di accelerare la spesa dei fondi strutturali europei; l’attuazione di misure governative adottate a partire dalla seconda metà del 2013 a favore di Ferrovie dello Stato e Anas.

I primi cinque mesi del 2015 confermano la tendenza positiva e registrano un aumento del 16,6% in numero e del 22,9% in valore rispetto all’analogo periodo del 2014.

Nonostante tale dinamica positiva i livelli del 2014 e del 2015 risultano bassi e non consentono di recuperare le pesanti flessioni dei periodi precedenti. Nell’arco del decennio 2003-2013 il mercato dei lavori pubblici, si è infatti fortemente ridimensionato, con un importo posto in gara più che dimezzato (-55,3% in termini reali).

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Qui, un estratto dell’Osservatorio congiunturale per un quadro generale sull’andamento dei bandi di gara in Italia

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